Insultata insegnante di sostegno a Bastiola, rivendicava parcheggio disabili

Uno spazio sempre occupato da chi non  ne ha diritto

Insultata insegnante di sostegno a Bastiola, rivendicava parcheggio disabili 
piazza bastiola

Insultata insegnante di sostegno a Bastiola, rivendicava parcheggio disabili

da Lorella Gervasi
BASTIOLA – Posto disabili a Bastiola sempre occupato da chi non ne ha diritto A Bastiola il parcheggio riservato all’handicap è sempre dei furbetti…. Sono un insegnante di scuola elementare e da molti anni insegno nella scuola Primaria “Madre Teresa di Calcutta” di Bastiola frazione di Bastia Umbra. Nonostante la mia laurea in pedagogia con la possibilità di insegnare filosofia e molte altre materie anche ai ragazzi più grandi nei licei ho scelto di insegnare nella scuola primaria ai bambini con handicap: quindi ho scelto di specializzarmi come insegnante di sostegno. Una professione bellissima che ti mette in contatto, ogni giorno, con bambini/e e ragazzi/e speciali che hanno arricchito la mia vita e l’esistenza di molte insegnanti con intensi momenti di gioia e di grandi soddisfazioni.

Io come tante mie colleghe ci siamo sempre battuti per i diritti di questi bambini, per la loro piena integrazione e inclusione nel tessuto scolastico e, allo stesso tempo, ci siamo prodigate per prepararli a vivere la socialità come un a grande opportunità di crescita e di interscambio.

Due anni fa abbiamo chiesto ai vigili e al comune di ripristinare, sul piazzale antistante la scuola, un posto parcheggio per disabili che era stato tolto dopo il rifacimento della pavimentazione. Il comune prontamente si è prodigato subito e ha ripristinato anche il cartello che segnale la presenza del parcheggio oltre alle strisce gialle sul manto stradale.

Purtroppo questo posto riservato è costantemente occupato da coloro che non ne hanno il diritto. Ogni volta che lo faccio presente ad una delle persone che sono solite parcheggiare l’auto sul posto disabili vengo insultata e aggredita con parole offensive anche davanti ai figli dell’interessato.

2 Commenti

  1. Il problema sono i controlli, a Bastia come in altre città, si fanno per fare cassa e poco interessano i diritti dei cittadini, basta vedere anche le molte auto parcheggiate lungo vie molto trafficate, mentre nei giardini delle rispettive case ci sono spazi che possono contenere decine di auto. Perchè non obbligare i residenti a togliere un po’di giardino, il codice della strada è chiaro e vale solo per pochi. Comunque in questo caso specifico, sarebbe opportuno non solo fare la multa, ma anche il sequestro dell’auto. Penso che la prossima volta questo automilista pensi bene dove parcheggiare.

  2. Io penso che chi parcheggia sui parcheggi dei disabili hanno anche loro diritto perché se non hanno una disabilita fisica hanno una disabilità mentale

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